30 passi per Natale - 2015, Riflessioni

14° Passo: Fammi volare

Ti cerco senza sosta nella mia vita, cerco i sentieri che vuoi mi conducano a Te. Forzo i miei limiti negli spazi che non mi appartengono, tu hai disegni migliori. Ho costruito una vita (che non è mia) sulla sabbia. Ho cercato un posto in questo mondo e tu l’avevi detto. Il tuo regno non è qui e io voglio vivere con Te.
Ho cercato di sopraffarmi di pienezza, di appagare la mia vita, cercare ristoro. E Tu, tutto mi hai dato. Ciò che il mio cuore desiderava, eccolo lì. Mi hai dato tutto. Ma ho dovuto rinunciare ad una cosa, alla mia leggerezza.

Ho tutto, ma il mio cuore è un macigno.

Ma veramente posso riempirmi lo stomaco con complimenti a adorazioni di tutto ciò che per mano mia viene da te? Può leggere di me placare la mia sete?

No, no. Tu lo sai quanto ti brama l’anima e io so chi sei.

Forse, non tutto viene da Te. Ho elevato un canto di supplica che potessi cernire il mio cuore ciò che viene da Te e ciò che viene dal mondo.

Viene da Te tutto ciò che non mi proietta su me stesso, che fa vivere me in funzione dell’altro, che mi fa vivere per amore, con amore e di amore.

Se qualcosa si adagia sul “mio io”, non è da Te. Mi chiami ad essere casa costruita sulla roccia del Tuo amore non un castello che vola via con un lieve vento d’estate.

E ritorno con la testa tra il fango perchè so che sei qui. So che ti troverò coperto in un mantello tra il fieno, perché tutto inizia da lì.

Dove il mondo attende ma non immagina dove sei. Dove il mondo ti aspetta su un trono e ti trova in una mangiatoia. Dove l’uomo ti aspetta dal cielo e nasci dalla terra.
Dove il mondo ti chiede di essere all’altezza e ami dal basso.
Quando il mondo vuole trovarti ancora e ti cerca in me.
Quando l’umanità segna il tempo e non scopre il tuo tempo.

Scendi, di nuovo nel mio cuore, ch’io possa volare ancora leggera sulle ali dell’amore.

La mia vita ora è una casa che
vacilla con il vento d’estate
costruito ho sulla sabbia da me
cercando di placar fame e sete
Ma ciò che il cuore di pietra fa
nulla può esser che venga da Te
con la testa nel fango, mio Dio pietà
scendi e fammi volare sulle ali dell’amore

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